L'Italia subisce la lezione gallese

"Prima di partire per Cardiff un collega mi ha chiamato dicendomi "questi ci danno 40 punti". Beh, sono stati 39. Il Galles ha sconfitto l'Italia 47 a 8 nella terza giornata del 6 Nazioni 2008. Dopo due anni in cui la formazione azzurra era riuscita a tenere a bada i Dragoni, prima con un pareggio al Millennium Stadium per 18 a 18 e poi con una vittoria allo Stadio Flaminio per 23 a 20, i britannici si sono ripresi la rivincita, e con gli interessi. Il primo tempo è stato quasi un'illusione: Galles e Italia erano andati al riposo con il punteggio di 13 a 8. In quei dieci minuti, però, è cambiato tutto. Al rientro in campo, gli Azzurri hanno iniziato a subire pesantemente la pressione dei XV dalla maglia rossa e hanno commesso tanti errori, forse troppi, a partire dal fallo di Mirco Bergamasco, che lo ha portato in panchina per 10 minuti con un cartellino giallo, a quello di Pietro Travagli, che ci ha impedito di riprendere un'azione con una mischia a 5 metri dalla linea di meta gallese. Dopo due sconfitte "onorevoli", eccone una pesante. L'importante ora è che i giocatori riescano a mettersi tutto alle spalle. Gli errori andranno certo analizzati, ma non devono diventare macigni. Il 9 marzo a Parigi ci sarà la Francia di fronte all'Italia e speriamo che non saranno di nuovo 40 (o meglio 39) i punti di separazione. Una nota decisamente positiva, però, c'è stata: Andrea Marcato, entrato estremo è poi passato mediano d'apertura quando Andrea Masi è uscito. Si è rivelato uno dei migliori in campo, peccato solo per i due pali." ilsole24ore.com

"Con un 47-8 non c'è molto da dire. L'Italia, dopo un primo tempo alla pari, crolla mentalmente prima che fisicamente e subisce una lezione pesante. Poche idee, quello di buono visto con Irlanda e Inghilterra scomparso, Masi assente e un quindici decisamente poco presente sul terreno. Si salva Andrea Marcato, ottimo sia come estremo sia come apertura, ma è troppo poco per sperare in qualcosa di più di una pessima sconfitta. [...]
L'Italia chiude il primo tempo sull'8-13, ma è un'Italia che gioca, difende, magari controlla meno il gioco rispetto all'inizio del 6 Nazioni, ma comunque è in partita. Tutto accade nei primi dieci minuti della ripresa. Errori gravi azzurri, buchi difensivi imbarazzanti, un giallo a Mirco Bergamasco e un Pearson sopra le righe. La distanza tra le due squadre aumenta e c'è poco da fare. E' un massacro. Poteva finire diversamente? [...]
Arbitraggio a senso unico, ammonizioni random (mi spiegate perché un giocatore che tira due spallate vergognose a palla lontana non viene cacciato??), tenuti visti solo se azzurri... Non è un modo per giustificare la sconfitta. L'Italia ha perso meritatamente, il risultato è quello giusto. [...]" rugby1823

"La partita. Si comincia nel frastuono del Millennium stadium, colorato dal rosso dei sostenitori di casa. Il primo calcio è per il Galles con Stephen Jones. Andrea Marcato, all'esordio come estremo, raccoglie e rompe subito il ghiaccio calciando in touche. Al 3' entrata laterale di Dellapè, il vantaggio gallese non si concretizza e l'arbitro assegna una punizione a favore dei dragoni. Stephen Jones trasforma facilmente e si va sul 3-0 per i padroni di casa. All'8' azzurri in affanno a cinque metri dalla linea di meta, ma Marcato riesce a liberare nonostante la pressione gallese. Un minuto dopo, Masi calcia male per se stesso nei 22 metri azzurri, Gavin Henson intercetta e Mirko Bergamasco interviene in maniera fallosa. Nuova punizione per Stephen Jones che non ha difficoltà a trasformare: 6-0 per i gallesi.
All'11' i padroni di casa sbagliano una rimessa in gioco nei loro 22 metri, Castrogiovanni è lesto a recuperare e realizza la meta azzurra. Andrea Marcato sbaglia la trasformazione centrando il palo: si resta sul 6-5 per i dragoni. Al 16' grande rischio per l'Italia, i gallesi si scambiano bene il pallone e trovano un buco nella difesa azzurra. Gli uomini di Mallett si salvano grazie a un fallo degli avversari. Al 19' Lo Cicero subentra a Castrogiovanni, che esce temporaneamente per farsi medicare al ginocchio. Al 21' scambio splendido tra Galon e Masi dopo una touche recuperata da Parisse, Gonzalo Canale commette un "in avanti" a pochi metri dalla linea di meta. In tribuna Mallett non la prende bene, ma l'Italia c'è. Cinque minuti dopo Shane Williams fa impazzire la difesa azzurra con le sue accelerazioni, Sgarbi lo placca una prima volta, ma gli azzurri si fanno trovare scoperti sull'ala sinistra. Byrne, servito dallo stesso S. Williams non ha difficoltà a realizzare la meta per i padroni di casa.
La trasformazione di Stephen Jones da posizione decentrata porta il punteggio sul 13-5, mentre Castrogiovanni fa il suo ritorno in campo. Al 30' Evans ferma con una spallata Mirko Bergamasco e Andrea Marcato centra un altro palo sulla punizione per gli azzurri. Cinque minuti dopo ancora protagonista l'estremo di Mallett, che trova un buco nella difesa gallese, passaggio di Masi per Bergamasco ma i dragoni si salvano. Si scaldano gli animi dopo una nuova iniziativa di Andrea Marcato, tra i migliori in campo nonostante gli errori nelle trasformazioni. Parisse e compagni mettono pressione alla squarda di Gatland: al 39' un nuovo calcio di Marcato regala una touche agli azzurri nei 22 metri gallesi. Il pack italiano tenta di sfondare e ottiene una punizione: Marcato questa volta trasforma e il primo tempo si chiude sul 13-8. I tifosi italiani sugli spalti del Millennium stadium possono ancora sperare nella rimonta.

Ripresa da incubo. La delusione arriva nei primi quindi minuti della seconda frazione. La ripresa è subito in salita per Parisse e compagni. Masi sbaglia un passaggio con la difesa alta, Shanklin intercetta e si invola tra i pali. Stephen Jones non ha difficoltà ad aumentare il vantaggio gallese: 20-8. È un momento durissimo per l'Italia. Gli azzurri subiscono il gioco degli uomini di Gatland che allungano ancora con una punizione della loro apertura: 23-8. Al 49' l'Italia si trova in inferiorità numerica per un cartellino giallo a Mirko Bergamasco: Stephen Jones realizza ancora e il Galles si allontana: 26-8. Mallett prova a scuotere i suoi con due cambi: entrano Lo Cicero e Bortolami (all'esordio in questo Sei Nazioni) per Perugini e Dellapè.
Al 52' un altro cambio nello schieramento azzurro: Buso rileva Masi infortunato, con Marcato che torna al suo ruolo naturale di apertura. Gli azzurri con un uomo in meno cercano di mettere pressione agli avversari, ma i padroni di casa si difendono bene. E aumentano ancora il loro vantaggio con Shane Williams che s'inserisce sull'ala destra e si invola in meta. La trasformazione di Stephen Jones affossa l'Italia: 33-8 al 58'. Entrano Travagli e Zanni per Picone e Sole e ritorna in campo anche Mirco Bergamasco.
L'Italia però non riesce a rialzare la testa e il Galles ne approfitta ancora al 68' con un'altra meta di Byrne (il migliore in campo). Il piazzato di James Hook porta i padroni di casa sul 40-8. Il XV azzurro non reagisce e i dragoni infieriscono con un'altra accelerazione di Shane Williams. La meta dell'ala gallese e la trasformazione di Hook aumentano ancora il vantaggio degli uomini di Gatland: al 77' è 47-8. Non succede più nulla. Vincono i gallesi e per l'Italia finisce un pomeriggio da incubo. Dopo la lezione di Cardiff, ci vorrà tutta un'altra Italia in Francia tra due settimane." repubblica.it

1 commento:

  1. Salvesalvino! Io e una mia amica abbiamo creato un sito su Andrea Marcato..quindi se volete farci un piacere fateci un salto e magari lasciate un messaggio in forum, così avremo perfino l'illusione di aver fatto qualcosa di utile...e se possibile inoltrate il link a chi può essere interessato! grazie mille a tutti, ciaociaociao!^^


    -> -> -> http://andreamarcato.altervista.org/ <- <- <-

    RispondiElimina

Ciao, i commenti sono moderati, qui puoi fare tutte le domande che vuoi rimanendo anche anonimo. In caso tu voglia essere ricontattato lascia un tuo riferimento (numero di telefono o email) e ti ricontatteremo.