Riporto alcuni brani dal sito Rugby1823 di Duccio Fumero.
Contro un'Inghilterra inesistente, che non gioca, che si perde nell'ABC ovale, l'Italia non solo sa approfittare, ma regala una meta dietro l'altra ai britannici che, senza neanche saperlo, si trovano in vantaggio e vincono senza meritare.
L'esperimento di Mauro Bergamasco in mediana è fallita. Il nostro flanker ci mette il cuore, ma le mani sono quelle di un uomo di mischia. L'ingresso di Toniolatti cambia il volto della regia italiana.
Sia Ongaro sia Festuccia non azzeccano una rimessa e regalano palloni su palloni agli inglesi. Il pack non vince la battaglia "ignorante", mentre nelle individualità si salvano Parisse, immenso, Zanni, grandissimo, e Castrogiovanni, che ci mette i chili per ovviare allo stato di forma deficitario.Marcato fa il compitino, ma non ha carisma e, sinceramente, non è un'apertura di spessore internazionale. Molto meglio McLean, che dimostra di avere la giusta leadership per guidare questa squadra nel proseguo del 6 Nazioni.
Sbagliando si impara e, per fortuna, a volte si torna sui propri passi. Dopo la folle idea di schierare Mauro Bergamasco a mediano di mischia, il cui risultato è stata una sconfitta pesante subita contro una scarsa Inghilterra ieri, Nick Mallett cambia strategia e richiama in nazionale un mediano di ruolo. E' stato, infatti, convocato Paul Griffen in vista della sfida di domenica prossima contro l'Irlanda a Roma.
Effettivamente Mauro Bergamasco è stato un'incubo come mediano. Meglio rispolverare griffen allora, sperando che Pablo Cannavosio cresca, come anche Simon Picone.
purtroppo la performance di Mauro Bergamasco come mediano è stata pessima, ma se Picone e Cannavosio iniziassetro a guarire, prima dancora di crescere, non ne sarei scontento!
RispondiEliminaSperiamo che l'entrata in Celtic League porti a crescere giovani che, però, ad oggi non si vedono. Anche i mondiali organizzati qui potrebbero aiutare. Affrontare i Sei Nazioni con 5 o 6 elementi di livello internazionale non può portare a molto. Forse Mallett crede di avere a che fare con altri giocatori, più versatili e soprattutto con fondamentali da urlo (vedi i piloni neozelandesi), certo che almeno prendere la palla senza farla cadere in avanti, placcare, passare... Fatto sta che tutte le volte che abbiamo combinato qualcosa era con tecnici francesi che ci facevano fare figuroni con mischia, touche e cose semplici. Di Dominguez ne nasce uno ogni 30 anni. Forse...
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