La lontananza sai è come il vento, diceva la canzone, che fa dimenticare la vittoria. Per l’Isana, però, oggi il vento s’è fatto pioggia a dirotto che ha lavato via le tante e troppe partite giocate bene epperò perse. Il 10-5 contro il San Mò ha regalato i primi 4 punti del torneo ai gialloviola e soprattutto un successo che mancava da troppi mesi. Forse per questo, nel primo tempo la squadra è apparsa motivata ma eccessivamente contratta, nervosa, impaziente, incaponita sulle soluzioni più complicate, capace di una grande superiorità territoriale anche se sterile. Il San Mò, invece, più ordinato e compatto, si difende bene e si impossessa di ogni rimessa laterale. L’Isana cerca il gioco, sbaglia due piazzati che potrebbero portarla sul 6-0 e numerose occasioni in attacco, concedendo un enorme svarione difensivo che dà l’opportunità agli ospiti di marcare la meta del momentaneo vantaggio. Nessun panico, sarà perché piove. E nonostante il tempo da lupi che ululano alle porte, l’Isana ha deciso che si deve lavare via un anno di sconfitte. E lo fa nel migliore dei modi, quello che tiene i pochi ma stoici spettatori col cuore in gola (e relativo bypass) fino al fischio finale. La gialloviola mette pressione, giusto per dimostrare a se stessa che anche gli avversari sono capaci di andare in confusione: approfittando di questo Nicolò Incerpi sguscia viscido e infangato infilando un buco sui quindici avversari, e conclude la sua sbisciata solitaria annegando oltre la linea di meta. Fallita la trasformazione l’Isana riparte. Sono tante touche sbagliate, pioggia da sopra, grandi placcaggi, pioggia da sotto, tentativi di sfondamento dai cinque, pioggia di lato e voglia di non accontentarsi del pareggio. Il San Mò inizia ad apparire in affanno e meno disciplinato, subisce un cartellino giallo, e in superiorità numerica D’Argento segna la seconda meta che risulterà decisiva. Allora il San Mò decreta che non è poi bello perdere così e si butta in avanti come riesce. I calci ricordano quelle racchettate da orbi delle sfide Muster-Ivanisevic e la fa a chi sbaglia di più con la palla bagnata. Ci si prova in tutti i modi ma oggi piove e l’Isana tira fuori la cerata dei tempi migliori, quella da pesca d’altura che non lascia passare niente. Pressione, pressione, ma l’argine tiene, la palla è spedita fuori ed arriva la prima vittoria. Il sereno è tornato. Vediamo di non aspettare l’alta pressione per un altro anno però!
Bravi ragazzi!In alto i calici onore ai lupi gialloviola!!cia ne Polo
RispondiEliminacomplimenti davvero ragazzi! son orgoglioso di voi!
RispondiEliminaForza ISANA!
RispondiEliminaPive
eheh...il "vecchio" Leone torna a ruggire... ebbravo Manu!!!!
RispondiEliminaScipiò