Vi ricordate Marco Paolini? Si, quello dei monologhi sul Vajont e su Ustica.
Un trevigiano cresciuto in quella meravigliosa isola rugbistica chiamata Veneto, la repubblica italiana del rugby come tanti definiscono.
Lo scorso venerdì la7 ha presentato uno spettacolo in cui il buon Marco rivisitava quasi come un cantastorie le sue esperienze rugbistiche, accompagnato egregiamente da un chitarrista folk che alternava arpeggi di sottofondo a veri e propri stacchi musicali spesso cantati. Esperienze rugbistiche di un piccolo paese di provincia che conobbe questo sport grazie a un parroco missionario successivamente sospeso dalla curia a causa delle sue idee forse troppo "progressiste" per un uomo di chiesa.
Vi consiglio di digitare su questo link, troverete parte di questo fantastico spettacolo:
http://www.youtube.com/results?search_query=paolini+rugby&search_type=Un trevigiano cresciuto in quella meravigliosa isola rugbistica chiamata Veneto, la repubblica italiana del rugby come tanti definiscono.
Lo scorso venerdì la7 ha presentato uno spettacolo in cui il buon Marco rivisitava quasi come un cantastorie le sue esperienze rugbistiche, accompagnato egregiamente da un chitarrista folk che alternava arpeggi di sottofondo a veri e propri stacchi musicali spesso cantati. Esperienze rugbistiche di un piccolo paese di provincia che conobbe questo sport grazie a un parroco missionario successivamente sospeso dalla curia a causa delle sue idee forse troppo "progressiste" per un uomo di chiesa.
Vi consiglio di digitare su questo link, troverete parte di questo fantastico spettacolo:
Mi fa ridere quando racconta del pilone perche' e' tutto vero!
RispondiEliminanon ho capito bene quando spiega della "palla omo"
RispondiEliminaBravo Claudio, bel video...
RispondiEliminaa dire il vero il racconto dell'ala ti assomiglia un pò, soprattutto dopo averti visto oggi contro il CUS Torino.
Ciao Lele
Nella partita contro il cus purtroppo ci mancava una pedina importante per lo smistamento del gioco sulle trequarti. Ci mancava per l'appunto il mediano di apertura che si è infortunato due domeniche fa.
RispondiEliminaSe avessimo giocato di più sulle fasce li avremmo mangiati per traverso... quando partivo in velocità l'ala del cus poteva solo starmi dietro! Peccato.